Pubblicato il 13/05/2021

Polsi celebri, quando l’orologio fa tendenza

a cura di Paolo Ceratto

In un tuffo negli anni ’80 ci passano davanti agli occhi alcuni abbinamenti storici di orologi importanti e attori.
Ad esempio, l’attore Don Johnson nel ruolo di “Sonny” Crockett nella serie televisiva “Miami Vice” con al polso un Ebel 1911 Sport Classic Chronograph.
Miami Vice che per abbigliamento, auto e barbe incolte ci ha davvero marchiati per sempre: pensiamo alla giacca destrutturata di Armani come alla Ferrari Testarossa per le strade della Florida…ma qui parliamo di tutt’altra meccanica. L’Ebel di Sonny in oro giallo era alimentato niente meno che dal movimento El Primero di Zenith. Come per il leggendario Rolex Daytona di allora. Nulla poi a che vedere con il film “Miami Vice” del 2006, e l’edizione limitata a 50 esemplari del Portoghese Crono di IWC, al polso dell’attore Jamie Foxx in copertura poliziesca per una missione da brivido.

Invece, ancora alla televisione e sempre negli anni ’80, c’era anche l’attore Tom Selleck nei panni dell’investigatore Thomas Magnum, al lavoro alle Hawaii, anche lui con una Ferrari, una 308 GTS, mentre al polso il tempo è del Rolex GMT-Master 16750 con il mondialmente amato quadrante ‘Pepsi’.

Al cinema il Santos Galbee di Cartier, diviene il simbolo del benessere capitalista esagerato degli anni di Ronald Reagan presidente (1981-1989), soprattutto se lo indossa Michael Douglas in “Wall Street” di Oliver Stone, dove si racconta che: “il denaro non dorme mai”.

In Europa, scoppia nel 1980, “Il Tempo delle Mele” (Le Boum) con il candore conturbante della studentessa quattordicenne Sophie Marceau; ed il padre dentista, Claude Brasseur che al polso ha il Reverso di Jaeger Le Coultre.

Come per altro, sempre in Francia, possiedono anche il regista Claude Lelouch e la diva Jeanne Moreau. Questo orologio così speciale, nato per gli ufficiali inglesi giocatori di polo nel 1931, ha avuto schiere di uomini di spettacolo che lo hanno reso famoso a partire da Charlie Chaplin per arrivare a Leonardo di Caprio, Matt Damon, Adrien Brody, Clive Owen, Christian Bale, Dev Patel… e il nostro Stefano Accorsi ed altri ancora.

Ma anche sul fronte femminile, Catherine Denueve e Cristiana Capotondi lo hanno indossato nella splendida cornice dei Festival di Cannes e Venezia, manifestazioni che il Brand predilige.

 

orologi famosi tv

Al cinema e in tv l'orologio non passa inosservato

Questa carrellata di orologi da polso nel cinema e nella tv ci porta a lanciare un primo inventario. Lo facciamo grazie a Vincent Daveau, e ad un suo libro: “Celebrity Watches” di grande successo nei mercati anglo-sassoni. Daveau con pazienza e una certa imparzialità, ha scelto alcune delle Case per l’abbinamento con un testimonial. A volte il testimonial svolge il ruolo in modo involontario come Paul Newman altre per fare beneficienza oppure venendo pagato profumatamente. Vediamo di chi parla il libro...

1) Audemars Piguet. Sceglie dal mondo dello sport Shaquille O’Neal, campione di basket per 19 anni in NBA con al polso dal 2007 il Royal Oak Offshore Crono di 48mm.

2) Baume & Mercier. David Duchovny conosciuto per “Twin Peaks”, “X-Files” “Californication”e sostenitore delle campagne della Maison a cui ha donato i propri compensi come testimonial.

3) Boucheron. Inestricabilmente legato alla voce e persona di Edith Piaf che amava il Brand al punto di regalare a tutti i suoi fidanzati un Reflet…. quando si lasciava con loro. Come pure a se stessa, era sempre e solo un Boucheron che si regalava con perenne fedeltà alla Maison.

4) Bulgari. Con i suoi incredibili occhi violacei Liz Taylor e l’ orologio-gioiello della linea ‘serpenti’.

5) Cartier. Jackie Kennedy volle regalare un orologio solo tempo in oro giallo al marito per il loro quarto anniversario di matrimonio, sul fondello: J.F.K. e la data del matrimonio. Per sé invece, Jackie scelse un Tank Solo. Molti anni dopo, anche Michelle Obama si mette al polso un Cartier Tank Francese e sempre alla Casa Bianca, Bill Clinton si fa notare con un Ballon Bleu Tourbillon.  

6) Chopard. Elton John che ha pensato alla Maison di Meyrin come a un veicolo di promozione e lotta contro l’AIDS per il tramite della Elton John Aids Foundation ed una serie di orologi che rendono la campagna contro l’Aids conosciuta nel mondo.

7) Hamilton. La casa in origine di Lancaster (USA) ha spesso incontrato il cinema e la televisione. Sono oltre 300 i film che hanno reso Hamilton la star di Hollywood in ambito orologiero. Qui, ne ricordiamo solo alcuni: Elvis Presley con il Ventura in Blue Hawaii, Keir Dullea con X-01 nel capolavoro di S. Kubrick “2001 Odissea nello Spazio” e ancora Harrison Ford ed il Khaki Conservation nelle storie dell’archeologo Indiana Jones e i più recenti Murph, BeLOWZERO l'orologio di Tenet, con la possibilità che questa partnership sia destinata a continuare in futuro. In programmazione televisiva attuale poi Hugh Laurie ovvero il Dottor Gregory House che attraversa gli schermii televisivi di mezzo mondo indossando anche lui un modello Khaki.   

8) IWC. E l’autore del “Piccolo Principe”, il giornalista aviatore Antoine de Saint-Exupéry, a cui si dedicano i pezzi in edizione limitata dei Pilot watches della casa di Sciaffusa; e poi, senza dimenticare l’ Ingenieur dedicato a Zinedine Zidane o anche il Dr. Mark Sloan, alias Eric Dane, nella serie televisiva Grey’s Anatomy con l’IWC al polso.

9) Longines. Per anni il Brand di molti aviatori, incluso Charles Lindbergh che il 20 e 21 maggio del 1927 attraversò non-stop l’oceano atlantico a cui la Maison dedicò il famoso ‘Lindbergh Hour Angle’ di 47.5mm di diametro. In tempi recenti, la casa ha anche associato il proprio nome a quelli dei tennisti Andre Agassi e Steffi Graf e alla loro Fondazione in favore dei bambini.

10) Officine Panerai. Con una serie di attori di ‘action-films’ tipo Sylvester Stallone a Dwayne Johnson. Ma anche Orlando Bloom, il bello, che indossa un Panerai Luminor Marina nel film “Elizabethtown”.

11) Oris. E il nuotatore estremo Ernst Bromeis, figura ideale per far conoscere la salvaguardia dei mari, con al polso l’Aquis date Relief.

12) Rolex. Paul Newman (of course) e Roger Federer in ambito sportivo con il Daytona il primo e un’infinità di modelli per il secondo, campione di tennis. E poi figure della storia: Sir Edmund Percival Hillary, esploratore con (indovinate) l’Explorer o il rivoluzionario Che Guevara con il Submariner sempre al polso. Troppi i film nei quali appare un Rolex indossato dell’interprete principale, e così dal 2017  Rolex è l’orologio dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences che organizza gli Oscar a Los Angeles. Lo troviamo al polso di quattro maestri della macchina da presa e ambasciatori del Brand: Martin Scorsese, Kathryne Bigelow, James Cameron e Aljeandro G. Inàrritu. Come dire 57 Oscar in quattro ! E possiamo già immaginare cosa indosseranno i loro personaggi…

13) Tag Heur. Steve McQueen nel film del 1971 “Le Mans” e al polso il Monaco quadrato facendolo divenire un icona fino al nostro tempo al punto che la Maison lo presenta e ripresenta in decine di accattivanti versioni. E poi il pluricampione mondiale Lewis Hamilton fino a quando è intervenuta IWC. Ma anche Maria Sharapova con il Carrera e Leonardo di Caprio. Anche lui pronto come portavoce a sostenere l’ambiente attraverso la sua immagine.

14) Vacheron Constantin. L’attore Ewan McGregor nel film “Deception” ha al polso un Patrimony automatico in oro rosa.

15) Seiko. Apocalypse now, al polso del capitano Willard un orologio Seiko Prospex, riproposto in due nuove versioni per gli appassionati di tutto il mondo.

Ma l’inventario non è esaurito. Chissà quanti orologi celebri mancano all’appello e quanti altri verranno ancora… Abbiamo di proposito saltato Omega ma solo perché ne parleremo  diffusamente in un altro articolo. Rimane giusto lo spazio per un ultima riflessione.

I manager del marketing delle Case di orologi si saranno pure affannati nel definire e misurare quali convergenze tra testimonial e vendite. Questo contributo non vuole solo proporre un elenco di personalità per cui la tradizione pubblicitaria si rinnova ospitando l’innesto di una nuova figura di riferimento. La riflessione abbraccia l’incontro tra il gusto del bello e quello del sapere comunicare, dove sempre e comunque la vera star rimane l’orologio che fa sognare milioni di appassionati dalle vetrine dei negozi alle pagine delle riviste. Con un ultima novità innovazione: l’incredibile varietà di proposte e di combinazioni e la capacità, con la fantasia, di diversificare ed esaltare caratteristiche uniche dei testimonial. Tutto per poter raggiungere gli obiettivi di vendita che ogni Casa si è fissati con la produzione di ciascun segnatempo ed il coinvolgimento di personaggi famosi.

Articolo a cura di Paolo Ceratto

Paolo Ceratto è nato a Torino nel 1954. Dopo una laurea in Psicologia del Lavoro e un Master in Business Administration, negli anni '80 intraprende una proficua carriera come funzionario delle Nazioni Unite e consulente culturale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre nel corso degli anni '90 lavora come business manager worldwide.

Dal 2017 ad oggi pubblica articoli ed interviste sulle riviste OROLOGI e TORINO STORIA.

Nel 2019 pubblica con il Gruppo Editoriale Bonanno “IL LUNGO FILM DI FELLINI”.

Da sempre un grande appassionato di orologeria.


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